Aggressione al docente di Nereto, FLC CGIL esprime solidarietà
Contro la violenza nelle scuole non basta la sanzione, servono investimenti e supporto psicopedagogico
- La Redazione
TERAMO - Il recente e gravissimo episodio di violenza verificatosi presso l’Istituto Statale d'Istruzione Superiore "Peano-Rosa" di Nereto ci lascia profondamente colpiti e impone una riflessione urgente e non più rimandabile sullo stato di salute della nostra comunità scolastica. Di fronte a fatti di questa gravità, la Segreteria Provinciale della FLC CGIL di Teramo esprime la più ferma e assoluta condanna per quanto accaduto, ribadendo che la violenza non può trovare alcuno spazio nei contesti educativi. Al contempo, esprimiamo la più totale e sentita solidarietà al docente coinvolto, a cui va la nostra vicinanza sia come sindacato sia come comunità di lavoratrici e lavoratori della conoscenza. Un ringraziamento va anche alla famiglia dello studente, la cui pronta presa di coscienza e assunzione di responsabilità di fronte all'accaduto rappresenta un segnale importante e un punto di partenza fondamentale per qualsiasi percorso di recupero. Se da un lato è inevitabile che si attivi la macchina dei provvedimenti disciplinari, la FLC CGIL di Teramo ribadisce con fermezza che la sanzione non potrà in alcun modo essere considerata l'unica soluzione. Liquidare il problema con una risposta puramente repressiva o punitiva significa chiudere gli occhi davanti a un disagio giovanile e sociale molto più profondo, che le scuole del nostro territorio si trovano ad affrontare ogni giorno in totale solitudine. Non è militarizzando le aule o inasprendo i voti in condotta che si garantisce la sicurezza. Per arginare la violenza e la devianza minorile serve un investimento strutturale e massiccio sulla scuola pubblica, non la politica dei muri e delle punizioni. Il personale della scuola – docenti, personale ATA, dirigenti ed educatori – è quotidianamente in prima linea, ma si trova a operare senza strumenti adeguati. Chi ha il compito di formare i cittadini di domani si scontra ogni giorno con classi sovraffollate, una burocratizzazione soffocante che svuota il senso della funzione educativa, retribuzioni che restano tra le più basse d'Europa e una cronica mancanza di personale specializzato di supporto. Per queste ragioni, come FLC CGIL di Teramo riteniamo indispensabile e chiediamo con forza: • Investimenti straordinari per il potenziamento strutturale e massiccio degli organici dei docenti e del personale ATA. • L'introduzione stabile di figure professionali specializzate (psicologi, pedagogisti e assistenti sociali) capaci di intercettare il disagio prima che sfoci in violenza, garantendo un supporto psicopedagogico continuo. • Il riconoscimento del valore sociale ed economico del lavoro scolastico, restituendo dignità e autorevolezza a chi opera in contesti sempre più lacerati. Questo gravissimo episodio dimostra chiaramente che non c'è più tempo da perdere. Proprio per questa ragione, e per assumere un impegno formale, serio e continuativo a tutela di tutta la comunità educante, la FLC CGIL di Teramo annuncia l'organizzazione, prossimamente, di un momento di approfondimento specifico sul tema della violenza e del clima relazionale all'interno delle istituzioni scolastiche. L'incontro, promosso dal sindacato, non intende essere una passerella teorica, ma un vero e proprio laboratorio di proposte. L'obiettivo è aprire un dibattito serio, integrato e continuativo con tutti gli attori del territorio per far sì che la scuola torni a essere, a Nereto come in tutta la provincia, un presidio sicuro di legalità, inclusione, democrazia e crescita sociale. La FLC CGIL Teramo invita fin da ora tutte le componenti scolastiche, le istituzioni e le forze sociali del territorio a unirsi a questo fondamentale percorso di mobilitazione e proposta.
La Segreteria Provinciale FLC CGIL Teramo
(foto repertorio)