Affresco di Melarangelo, ADSU: "Mai pensato di coprirlo"
C'è una chiamata alla pubblica sollevazione per un bene che nessuno ha mai messo in pericolo, afferma la presidente Manuela Divisi
- Walter Cori
TERAMO - Con una sorta di sollevazione certo degna di miglior causa, da questa mattina assistiamo ad una sorta di curiosa “crociata”, una chiamata alla pubblica sollevazione, in difesa di un bene che nessuno ha mai messo in pericolo.
Chiariamolo subito: nessuno ha mai pensato, progettato o tentato di oscurare il murales dell’artista Sandro Melarangelo, un tempo ospitato nella sede teramana della Cgil, oggi sede dell’Azienda per il diritto allo studio universitario.
Sarebbe paradossale che un’Azienda, che si pone quale scopo primo quello di consentire ai giovani di coltivare la conoscenza, ne offuscasse un esempio artistico.
Quello che è successo, invece, e che per le sue modalità sarà anche oggetto di successiva azione di indagine, è che persone non autorizzate, senza alcun motivo, si sono introdotte all’interno della sede dell’Adsu e hanno scattato fotografie “rubate” in un pubblico ufficio.
Le foto scattate dagli sprovveduti fotografi, testimoniano non un oltraggio all’opera, ma le prove di posizionamento di alcuni pannelli che l’Adsu ha fatto realizzare per rendere omaggio al recupero del complesso di viale Crucioli, appartenente alla storia della città di Teramo.
Pannelli che saranno sistemati, temporaneamente, sulla parete opposta a quella occupata dal dipinto e poi, in un secondo momento, andranno a farsi memoria visibile del progetto proprio all’interno della rinascente sede. Il fatto che il “telaio” fosse momentaneamente, e con ogni cautela, appoggiato sulla parete dipinta
era solo funzionale alle prove di misurazione in corso.
Sarebbe bastato chiedere, ma evidentemente si è preferito strumentalizzare.
Sarebbe bastato attendere l’incontro fissato in data odierna per domani alle 11, per evitare di cadere nell’errore tipico di chi, purtroppo, ragiona solo per ideologie.
Nella certezza che queste poche righe siano state sufficienti a chiarire l’equivoco, probabilmente voluto solo per creare polemica, e ricordando comunque ai “crociati” che l’Adsu agisce sempre e solo nel rispetto delle regole e delle leggi, ci è gradita l’occasione per invitare il prof Melarangelo a provvedere, qualora lo ritenesse necessario, al restauro del suo dipinto, oltraggiato negli anni da
una parete di cartongesso e da vari lavori, mai riconducibili ad iniziative dell’Adsu - La presidente, Manuela Divisi -