Accesso agli atti, Svolta Campli: "Ignorato anche il Difensore Civico"
Esposto al Prefetto: nessuna risposta alla richiesta di documentazione
- La Redazione
CAMPLI - A Campli la trasparenza è di facciata: abbonda nei comunicati del sindaco, sparisce quando si chiedono le carte.
Dal 26 maggio 2026 chiediamo atti che la legge garantisce a ogni consigliere senza bisogno di motivazione: dove sono finiti i fondi USR per il polo scolastico e per Castelnuovo; se viene pagata la ditta che raccoglie i rifiuti, chi porta i bambini a scuola e chi tiene accese le luci del paese; com'è composto il debito verso il fisco da 1,7 milioni di euro comparso nel rendiconto 2025 che il Consiglio dovrà approvare.
Alle promesse di trasparenza è seguito solo silenzio. Non un diniego motivato, non una richiesta di tempo. Niente, per quasi cinquanta giorni.
Il 2 luglio è dovuto intervenire il Difensore Civico della Regione Abruzzo, nero su bianco: il diritto di accesso dei consiglieri è "incondizionato" e il silenzio lede le prerogative democratiche. Il Comune ha ignorato anche lui.
Così il 13 luglio abbiamo presentato un esposto al Prefetto di Teramo perché faccia rispettare un diritto che non è solo nostro: è dei cittadini che rappresentiamo.
Conoscevamo Agostinelli come il sindaco ritardatario dei rendiconti, fuori termine per il terzo anno di fila: ora scopriamo che è in ritardo anche sull'accesso agli atti.
A questo punto alcune domande sono obbligatorie. Perché non ci consegnano le carte? Cosa c'è in quei documenti che non dobbiamo vedere? Cosa non devono sapere i cittadini di Campli?
Chi ha i conti in ordine li mostra.
Agostinelli ordini ai suoi uffici di rispondere: ogni giorno di silenzio in più alimenta il dubbio che si voglia ostacolare il nostro lavoro di controllo.
Un consiglio al sindaco ritardatario: finché gli atti restano chiusi nei cassetti, si risparmi la parola TRASPARENZA. - Svolta Campli -