A Nereto la cerimonia di svelameto per le prime tre pietre d'inciampo

Sabato 7 novembre a Nereto saranno svelate le rinnovate lapidi marmoree dei caduti della 1° e 2° Guerra Mondiale e tre pietre d’inciampo dell’artista tedesco Gunter Demnig

- La Redazione

A Nereto la cerimonia di svelameto per le prime tre pietre d'inciampo

NERETO - Nell’ambito delle celebrazioni e delle commemorazioni legate al 4 novembre – Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate – il Comune di Nereto promuove una giornata dal profondo valore civile, storico e della memoria condivisa. L’Amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Daniele Laurenzi, ha promosso il rinnovamento delle due lapidi dedicate ai caduti di Nereto della Prima e Seconda Guerra Mondiale attraverso l’intervento di ripulitura e sistemazione dei nomi cancellati o sbiaditi dagli agenti atmosferici. Sabato, 7 novembre, alle ore 10, in Piazza della Repubblica, verranno svelate insieme alle prime 3 pietre d’inciampo richieste all’artista tedesco Gunter Demnig. Le pietre, dalla misura di 10x10 cm, sulla cui parte superiore è applicata una piccola targa d'ottone lucido, recano tre nomi di neretesi che sono morti durante l’ultimo conflitto mondiale per mano tedesca: Attilio Migliorati, soldato della 9° Compagnia Truppe Guardia alla Frontiera di Gorizia, internato e morto nel lager di Bílina (oggi città della Repubblica Ceca) il 29 maggio 1944; Antonio Piozzi, Sottotenente del 17° reggimento fanteria “Aqui”, fucilato in località “Casetta Rossa” sull’Isola di Cefalonia il 24 settembre 1943 e Pasquale Fagotti, soldato del 6° reggimento genio pionieri di Bologna, detenuto dai  tedeschi sulla Linea Gustav e deceduto il 2 maggio 1944 a Pratola Peligna per bombardamento aereo. Dopo la cerimonia, le autorità civili, militari e religiose, saluteranno i familiari dei tre caduti e il pubblico presente presso la sala comunale “Salvador Allende”. Al termine, Il Sindaco e l’assessore alla cultura, Fiorella Iachini, consegneranno i diplomi alla memoria. La giornata sarà coordinata dal ricercatore storico militare, Walter De Berardinis ed accompagnata dalle musiche eseguite con il violoncello dal maestro Domenico Di Martino. Alla manifestazione hanno collaborato l’Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra – sezione di Nereto – guidata da Stefano Di Biase e il Comitato “I Giganti con gli Alamari” - Granatieri di Sardegna di Nereto, guidato da Enzo Mariani.