PINETO – Avrà luogo venerdì 13 Settembre prossimo, alle ore 18.30, nella Sala Corneli di Villa Filiani a Pineto, la presentazione del libro “Cinque racconti e una fiaba” scritto da Edda Migliori.
Interverranno il Sindaco di Pineto Robert Verrocchio, la Presidente della Commissione per le Pari Opportunità del Comune di Pineto Cristina Marcone, i rappresentanti dell’Associazione Culturale Epigraphia- Editore. La presentazione sarà a cura di Filippo Flocco, Stilista e Ambasciatore della moda abruzzese nel Mondo mentre modererà la giornalista Roberta Di Sante.
In questo libro l’autrice affronta temi importanti, reali, toccanti e profondi; racconta di origini da ritrovare, di antichi insegnamenti dei nonni, di ritorni alla propria terra, di rispetto per il lavoro, di sacrifici e tanto sudore, di vigneti da “accudire” e di terre da coltivare, all’insegna di “Pane e fatije”, ovvero “Pane e lavoro”.
Le storie narrate si svolgono nel territorio abruzzese. L’autrice, natia di quei luoghi e che per studio e lavoro si è trasferita nella metropoli milanese, fino poi a ritornare nella terra di origine, fa parlare i propri protagonisti con frasi e dialoghi nel suo dialetto, ovviamente scrivendone la traduzione al seguito.
Conclude questo suo lavoro con una fiaba, anch’essa con richiami molto espliciti alla natura, ai boschi e ai campi incontaminati.
Sfogliando questo libro “assaporiamo” la semplicità, la bontà, la purezza e la genuinità di antichi sentimenti, odori e sapori di cui purtroppo non riusciamo più a godere; non riusciamo più a sentirli perché assuefatti da un mondo che non lascia vie di fuga, non lascia il tempo per riflettere e gioire delle cose veramente importanti. Questo libro vuole metterci in stand by per un po’, permettendoci di riscoprire le nostre vere “radici”.
“Mi sono approcciata a questo progetto con semplicità, senza alcuna velleità o pretesa, ma con la voglia di narrare storie di resilienza, coraggio, forza e speranza– ha spiegato Edda MiglioriMi auguro, attraverso questi racconti, di riuscire a trasmettere le sensazioni che ho provato nello scriverli e suscitare nei lettori un’emozione“.