TERAMO – FP CGIL e USPP Polizia Penitenziaria di Teramo denunciano che:
– ogni giorno e ad ogni turno di lavoro i Poliziotti Penitenziari di questo istituto, si recano sul proprio posto di servizio con la certezza di essere il probabile prossimo bersaglio di aggressioni, offese, sputi e lancio di oggetti improvvisi a cui non possono nemmeno opporre legittima ed adeguata resistenza. Nel carcere di Teramo le criticità sono in aumento e la cosa più preoccupante è che l’amministrazione penitenziaria regionale, nonostante venga messa prontamente a conoscenza, non trasferisce quei detenuti che si rendono responsabili di atti che pregiudicano la sicurezza dell’istituto e l’incolumità del personale.
Nonostante di recente è stata emanata una nuova circolare del capo del DAP che prevede il trasferimento “celere” in altre carceri per quei detenuti che commettono “azioni violente a danno di altri detenuti e degli agenti in servizio”, questa circolare evidentemente non sembra applicabile per il carcere Teramano, visto che da circa un mese è stato segnalato prima al provveditorato che a sua volta a interessato il DAP il trasferimento urgente di un detenuto albanese con un elevatissimo spessore criminale che ogni giorno mette a dura prova e in serio pericolo il personale.
Questa situazione non è più tollerabile, riteniamo che non si possa abbandonare il personale e le Direzioni in questo modo, occorre un intervento risolutivo da parte dei vertici dell’amministrazione penitenziaria che da troppo tempo ha relegato il carcere abruzzese a ricettacolo di detenuti ingestibili e con gravi problemi psichiatrici.
È di tutta evidenza che non vi è una politica gestionale volta a risolvere il problema in maniera definitiva, equa e razionale, che possa rendere il Penitenziario Teramano un luogo dove lavorare in sicurezza sia la regola.