TERAMO – Le polemiche di basso cabotaggio messe in campo dalle opposizioni in queste ore stanno assumendo sempre più l’amaro sapore del vuoto di idee.

Il tentativo, abbastanza chiaro peraltro, è proprio quello di voler far passare un messaggio ingannevole attraverso il quale si vuole far credere all’opinione pubblica che il consiglio comunale di oggi abbia prodotto esclusivamente diverbi e discussioni.

Ora, fermo restando che sul rispetto delle istituzioni si fa veramente fatica ad accettare lezioni di stile da parte di taluni esponenti delle opposizioni, si ritiene opportuno ricordare che il consiglio di oggi non aveva al centro del dibattito questioni da osteria, bensì l’approvazione di importanti atti che produrranno l’effetto di porre la città di Teramo in linea, se non addirittura all’avanguardia in taluni casi, con l’orientamento di sviluppo che si intende perseguire su scala regionale e nazionale.

Oggi, infatti, è stato approvato il regolamento per la denominazione comunale di origine, primo caso nel panorama regionale, che pone Teramo nella condizione di sviluppare una seria politica di tutela del proprio patrimonio artigianale, agricolo ed enogastronomico.

Si pongono, quindi, le basi per la salvaguardia delle nostre eccellenze e per la loro promozione su scala nazionale ed internazionale.

Un vero atto di marketing territoriale che va incontro alla tutela delle nostre realtà economiche in un momento in cui la difesa del proprio tessuto produttivo diventa prioritario per l’avvenire di ogni realtà cittadina.

Questo vuol dire rispondere alle esigenze di un territorio e spiace rilevare che fino ad oggi nulla in tal senso sia stato fatto dalle amministrazioni precedenti, forse troppo impegnate a concentrarsi sulle polemiche, quelle si scomposte e che hanno provocato non pochi imbarazzi nell’opinione pubblica.

Si è, poi, approvato il nuovo regolamento di polizia mortuaria; un atto lungamente atteso che mira a disciplinare le situazioni in cui le persone sono emotivamente più fragili a causa di un lutto.

Oggi, quindi, si è parlato di soluzioni, di risposte, di iniziative a volte rimaste per troppo tempo incompiute e derubricare l’operato svolto a polemica da bar sport non rende giustizia a questa amministrazione e, tantomeno, ad un consesso istituzionale quale è un’assise civica.

Dalle opposizioni ci aspettiamo, come peraltro è avvenuto, collaborazione e stimolo e non una squallida discussione sui termini da usare perché, sebbene il rispetto trovi misura nella forma, è altrettanto vero che la sostanza dovrebbe qualificare il luogo in cui ci si siede, e troppo spesso questo luogo non è adeguatamente rispettato da chi lo vive solo per fare sterile polemica.

 

 

Capigruppo di Maggioranza in Consiglio comunale di Teramo