7° Lions Photo Contest: scatti che raccontano il lavoro

Torna il concorso fotografico del Lions Club Roseto degli Abruzzi Valle del Vomano: arte e solidarietà al centro

- La Redazione

7° Lions Photo Contest: scatti che raccontano il lavoro

ROSETO DEGLI ABRUZZI - Un invito a guardare con occhi nuovi i luoghi del lavoro, là dove il tempo lascia tracce visibili e invisibili. Torna per la sua settima edizione il Concorso Fotografico promosso dal Lions Club Roseto degli Abruzzi Valle del Vomano, che per il 2026 sceglie un tema evocativo e attuale: “Architetture del Lavoro: Memorie di luoghi nel tempo”.

Fabbriche dismesse, officine dimenticate, opifici e laboratori artigianali diventano protagonisti di un racconto per immagini che intreccia passato e presente. Spazi spesso silenziosi, ma ancora capaci di custodire storie di fatica, ingegno e trasformazione sociale. È proprio questo dialogo tra memoria e contemporaneità che il concorso intende valorizzare, premiando fotografie in grado di coniugare qualità tecnica e forza narrativa.

La partecipazione è aperta a tutti i maggiorenni. Ogni autore potrà candidare un solo scatto, a colori o in bianco e nero. Non sono ammessi fotomontaggi né immagini con volti umani riconoscibili. In palio un premio di 300 euro per il primo classificato.

A valutare le opere sarà una giuria qualificata presieduta dal fotografo Roberto Furlone e composta da Vincenzo Arangiaro (architetto), Gianluigi Candelori (imprenditore), Elvira Grilli (regista), Mirella Lelli (giornalista), Kathrine Mac Neil (architetto) e Francesca Morgante (docente).

La quota di partecipazione è di 10 euro e l’intero ricavato sarà devoluto alla LCIF – Lions Clubs International Foundation, a sostegno delle attività umanitarie promosse a livello globale.

Le fotografie, corredate dalla ricevuta di pagamento, dovranno essere inviate entro le ore 23:59 del 7 giugno 2026 all’indirizzo segreteria@lcrosetovallevomano.it -, secondo le modalità indicate nel regolamento ufficiale.

Un’iniziativa che unisce arte e solidarietà, offrendo al tempo stesso uno sguardo consapevole su un patrimonio spesso dimenticato: i luoghi del lavoro, parte integrante della nostra identità collettiva.