50 anni di Radio Radicale, Giorgia Meloni ricorda l'eredità del teramano Marco Pannella
Radio Radicale ha scelto di esserci sempre, raccontando senza filtri le tantissime sfaccettature della politica italiana. E lo ha fatto sempre avendo come bussola il rispetto per gli ascoltatori.
- La Redazione
ROMA - "Radio Radicale è un’istituzione nel panorama dell’informazione italiana, che ha fatto del confronto libero e dell’apertura a tutte le idee i propri tratti distintivi. Ha sempre dato diritto di parola a tutti, anche quando l’arco costituzionale la negava ad alcuni.
Ha saputo anticipare i tempi e intercettare i bisogni dei cittadini, introducendo innovazioni diventate poi normalità". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in un messaggio in occasione dei 50 anni di Radio Radicale.
"È stata la prima emittente a trasmettere in diretta le sedute di Camera e Senato, garantendo per anni una copertura integrale dei lavori che nessun altro assicurava e facendo un autentico servizio pubblico. Ma non solo. - continua Meloni - Dai processi ai congressi e alle manifestazioni di partito, fino ai momenti più complessi della storia nazionale: Radio Radicale ha scelto di esserci sempre, raccontando senza filtri le tantissime sfaccettature della politica italiana. E lo ha fatto sempre avendo come bussola il rispetto per gli ascoltatori. Ma Radio Radicale non ha ovviamente solo registrato e 'archiviato' il dibattito politico, culturale e sociale italiano, ma ha anche contribuito a promuoverlo e ad animarlo, arricchendo la nostra democrazia".
"Radio Radicale ha fatto la storia, e alcuni format che ha costruito hanno lasciato un segno indelebile nell’informazione italiana. - sottolinea ancora la premier - Come l’indimenticabile rassegna stampa di Massimo Bordin: una trasmissione splendida, di cui ero personalmente innamorata e che ho ascoltato per tantissimi anni ogni mattina".
"Festeggiare cinquant'anni è l’occasione per fare un bilancio, ma soprattutto per guardare avanti. Ecco perché l’augurio che vi faccio è semplice: 'non cambiate. Innovatevi, sperimentate, cogliete ciò questo tempo vi offre ma non perdete la vostra identità unica. Rimanete autenticamente 'radicali': testardi, rigorosi, coraggiosi, plurali. E i cittadini continueranno ad apprezzarvi per questo. Auguri Radio Radicale, patrimonio vivo della nostra democrazia", conclude Meloni. (AGI)