5 Stelle, le frasi di Altitonante evocano il Medioevo
I fatti hanno mostrato un atteggiamento irrispettoso nei confronti delle donne
- Walter Cori
TERAMO - Ciò che è accaduto a Montorio negli ultimi mesi rappresenta un serio campanello d’allarme per chiunque abbia a cuore il rispetto delle istituzioni e della dignità delle persone.
Una sequenza di episodi che, nel loro insieme, delineano un clima preoccupante e incompatibile con i valori democratici.
Fatti che hanno mostrato un atteggiamento profondamente irrispettoso nei confronti delle donne e che avrebbero richiesto, da parte di chi ricopre un ruolo pubblico, un passo indietro o almeno un’assunzione di responsabilità.
Ma quanto successo ieri supera ogni limite accettabile.
È stato lo stesso sindaco, in prima persona, a dimostrare ancora una volta quanto il cosiddetto “gentil sesso”, come lui stesso lo definisce, non meriti ai suoi occhi alcuna considerazione. Un comportamento che non può essere derubricato a scivolone o a tensione del momento: è il segnale di una cultura politica che non riconosce pari dignità alle donne e che non comprende la gravità delle proprie parole.
Le donne non sono certo “da mandare a pulire a casa”.
Sono un valore aggiunto per la loro sensibilità, per la loro capacità di visione, per la loro competenza e per il contributo che portano ogni giorno nella società, nelle istituzioni, nel lavoro e nelle comunità.
Non andrebbero semplicemente ascoltate: andrebbero coinvolte, rispettate e messe nelle condizioni di incidere davvero.
Episodi di questa natura non sono semplici polemiche: sono fatti che incidono sulla qualità della democrazia, sul rispetto delle istituzioni e sulla sicurezza culturale e sociale delle donne.
Forse il risultato delle ultime elezioni ha convinto qualcuno di essere intoccabile, invincibile, autorizzato a tutto.
Ma non è così.
La forza di un mandato non è un lasciapassare per calpestare il rispetto, la dignità e i diritti fondamentali.
È necessario che la comunità apra gli occhi, che riconosca la gravità di ciò che sta accadendo e che pretenda comportamenti all’altezza del ruolo istituzionale ricoperto.
Perché la democrazia si difende ogni giorno, e si difende soprattutto quando viene messa alla prova - Giovanni Cianci, Referente Gruppo Territoriale Teramo, Movimento 5 Stelle -