FALINI E CORE : “GIÚ LE MANI DALLE TASCHE DEI CITTADINI. TERAMO NON PUÓ ANCORA UNA VOLTA PAGARE PER LE SPESE DI ALTRI. VOGLIAMO CERTEZZE SU NUOVO OSPEDALE E LISTE D’ATTESA. CONVOCATA COMMISSIONE SANITÁ.”
TERAMO – La drammatica situazione che sta vivendo la nostra Regione in ambito sanitario dovrebbe spingere l’intera classe politica ad una profonda riflessione su quelle che sono le criticità attuali e su quelle che possono e devono essere le prospettive future.
Sono ormai settimane, infatti, che nel dibattito pubblico si susseguono notizie relative all’ammontare del debito accumulato dalle ASL abruzzesi e quindi da Regione Abruzzo in materia sanitaria: se da un lato infatti sembra quasi impossibile conoscere l’esatta cifra, dall’altro è certezza la decisione assunta dalla giunta Marsilio di aumentare la pressione tributaria degli Abruzzesi per rientrare il prima possibile del debito ed evitare il Commissariamento.
A fronte di servizi estremamente lacunosi, basti pensare la figuraccia rimediata a livello nazionale dalla nostra azienda sanitaria per quanto riguarda le liste d’attesa e le prestazioni specialistiche non prenotabili prima di mesi se non anni, gli abruzzesi ed ancor più i teramani si troveranno ad essere doppiamente vittime con buste paga alleggerite da tasse che aumentano fino al raddoppio.
Si tratta di una scelta a nostro avviso scellerata, ancor più se si pensa che questa scelta viene da chi si è sempre presentato agli elettori come il partito dell’abbassamento delle tasse ed oggi alla prova dei fatti va in direzione contraria. Una scelta già di per se gravosa per gli abruzzesi, che però avrà ricadute ancora più pesanti per la nostra provincia se non si daranno risposte concrete e suffragate dai fatti a due principali interrogativi riguardanti il futuro del nuovo Ospedale e la valutazione per cui sembrerebbe che la ASL di Teramo, seppur tra mille lacune e carenze strutturali, sia quella meno esposta da un punto di vista debitorio.
Se questo fosse confermato dai fatti, come ad oggi sembra, saremmo davanti all’ennesimo schiaffo in faccia ai Teramani: dopo una rete ospedaliera che ha fortemente penalizzato il nostro territorio provinciale, facendo si che altri territori potessero fare spesa sulla pelle dei nostri concittadini, ancora una volta sarebbero le tasche e le tasse dei teramani ad essere chiamate ad un contributo straordinario per far fronte a scelte scellerate avvenute altrove, mettendo a serio rischio anche la possibilità di realizzare quel nuovo Ospedale sul quale troppo spesso si è mentito sapendo di mentire. Cade infatti oggi la maschera di chi ha provato ad addossare al Comune di Teramo una responsabilità sull’individuazione del sito idoneo nel maldestro tentativo di mal celare la verità eclatante: ad oggi non ci sono fondi e difficilmente sarà possibile intervenire in una fase nella quale aleggia lo spettro del commissariamento sanitario.
Per dare risposte su questi temi, dalle liste d’attesa alle aliquote regionali IRPEF raddoppiate, fino al destino del nuovo Ospedale, abbiamo ritenuto necessario convocare una commissione sanità del Comune di Teramo, al fine di condividere con gli altri commissari un calendario di lavori puntuale e stringente, che consenta di audire tutti i soggetti interessati e chiedere ai nostri rappresentanti istituzionali in Regione un’assunzione di responsabilità ed un presa di posizione netta contro le scelte politiche fallimentari del trio Marsilio-Quaglieri-Verì – Sara Falini, Andrea Core –
Sono ormai settimane, infatti, che nel dibattito pubblico si susseguono notizie relative all’ammontare del debito accumulato dalle ASL abruzzesi e quindi da Regione Abruzzo in materia sanitaria: se da un lato infatti sembra quasi impossibile conoscere l’esatta cifra, dall’altro è certezza la decisione assunta dalla giunta Marsilio di aumentare la pressione tributaria degli Abruzzesi per rientrare il prima possibile del debito ed evitare il Commissariamento.
A fronte di servizi estremamente lacunosi, basti pensare la figuraccia rimediata a livello nazionale dalla nostra azienda sanitaria per quanto riguarda le liste d’attesa e le prestazioni specialistiche non prenotabili prima di mesi se non anni, gli abruzzesi ed ancor più i teramani si troveranno ad essere doppiamente vittime con buste paga alleggerite da tasse che aumentano fino al raddoppio.
Si tratta di una scelta a nostro avviso scellerata, ancor più se si pensa che questa scelta viene da chi si è sempre presentato agli elettori come il partito dell’abbassamento delle tasse ed oggi alla prova dei fatti va in direzione contraria. Una scelta già di per se gravosa per gli abruzzesi, che però avrà ricadute ancora più pesanti per la nostra provincia se non si daranno risposte concrete e suffragate dai fatti a due principali interrogativi riguardanti il futuro del nuovo Ospedale e la valutazione per cui sembrerebbe che la ASL di Teramo, seppur tra mille lacune e carenze strutturali, sia quella meno esposta da un punto di vista debitorio.
Se questo fosse confermato dai fatti, come ad oggi sembra, saremmo davanti all’ennesimo schiaffo in faccia ai Teramani: dopo una rete ospedaliera che ha fortemente penalizzato il nostro territorio provinciale, facendo si che altri territori potessero fare spesa sulla pelle dei nostri concittadini, ancora una volta sarebbero le tasche e le tasse dei teramani ad essere chiamate ad un contributo straordinario per far fronte a scelte scellerate avvenute altrove, mettendo a serio rischio anche la possibilità di realizzare quel nuovo Ospedale sul quale troppo spesso si è mentito sapendo di mentire. Cade infatti oggi la maschera di chi ha provato ad addossare al Comune di Teramo una responsabilità sull’individuazione del sito idoneo nel maldestro tentativo di mal celare la verità eclatante: ad oggi non ci sono fondi e difficilmente sarà possibile intervenire in una fase nella quale aleggia lo spettro del commissariamento sanitario.
Per dare risposte su questi temi, dalle liste d’attesa alle aliquote regionali IRPEF raddoppiate, fino al destino del nuovo Ospedale, abbiamo ritenuto necessario convocare una commissione sanità del Comune di Teramo, al fine di condividere con gli altri commissari un calendario di lavori puntuale e stringente, che consenta di audire tutti i soggetti interessati e chiedere ai nostri rappresentanti istituzionali in Regione un’assunzione di responsabilità ed un presa di posizione netta contro le scelte politiche fallimentari del trio Marsilio-Quaglieri-Verì – Sara Falini, Andrea Core –