TERAMO – Le trattative con Federmeccanica non riprendono e i sindacati del comparto metalmeccanico proclamano un nuovo sciopero, il terzo, per rivendicare una piattaforma che comprenda il rinnovo del contratto nazionale di lavoro con l’adeguamento del salario, politiche industriali adeguate all’innovazione del settore e la rimodulazione dell’orario di lavoro. Il prossimo 28 marzo, quindi, in adesione allo sciopero generale nazionale della categoria, le segreterie di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil della provincia di Teramo hanno indetto la manifestazione con corteo nella “valle del tubo”, nell’area industriale di Villa Zaccheo, insieme ai lavoratori della provincia di L’Aquila (un altro corteo di svolgerà per le province di Pescara e Chieti). Il corteo sfilerà dalla U.Form per raggiungere il piazzale della Purem.

“Uno sciopero per far ripartire la trattativa”, hanno dichiarato questa mattina in conferenza stampa i rappresentanti sindacali Marco Boccanera della Fim Cisl, Natascia Innamorati della Fiom Cgil e Valerio Camplone della Uilm Uil, ricordando come quello metalmeccanico sia il settore di traino per le altre categorie industriali e, relativamente alla provincia di Teramo, come la produzione del settore nella “valle del tubo” rappresenti il maggior Prodotto Interno Lordo del territorio.

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