Finisce in parità (1-1) ed è giusto così: il Bari, soprattutto nel primo tempo, terminato 1-0, ha provato a “chiuderla”, facendosi anche preferire in quella fase, ma mai come stavolta i biancorossi, seppur andati sotto nel punteggio quasi a freddo (Antenucci dopo 12 minuti), non hanno “mentalmente” mai mollato, anzi, col passare dei minuti, hanno accresciuto la loro voglia di rimetterla in piedi e di compiere l’impresa di uscire indenni, com’è stato, dal San Nicola.
C’era anche da rendere omaggio, peraltro, agli oltre 600 tifosi al seguito: una fiumana di gente che andava ripagata, in qualche modo, com’è stato. Conta zero se il pari sia arrivato con una rete sporca di Cancellotti, da calcio d’angolo e all’ultimo minuto; da almeno un quarto d’ora, infatti, il Teramo era cresciuto parecchio, anche grazie agli ultimi innesti di giornata, che si sono sentiti eccome, vale a dire di Viero ma, ancor di più, di Minelli.
E’ stata proprio sua la palla-goal del minuto 81, quando, servito da Cianci (a sua volta lo era stato da Viero), calcia in diagonale un pallone che fa la barba al palo a portiere battuto, così come è stato suo il colpo di testa che Frattali ha bloccato agevolmente, soltanto perché centrale. Ma ci aveva provato anche Bombagi, nel mezzo, con un tiro che si era perso di poco sul fondo (aveva avvicendato Mungo) e rimane almeno mezzo dubbio per una probabile spinta su Cianci, di Perrotta, a tre metri dalla porta.
Bruno Tedino la gara l’aveva preparata molto bene, riuscendo a leggerla ancora meglio e sul risultato di parità c’è parecchio di suo, proprio per quel che è arrivato (tanto) dai cambi: non crediamo che Vincenzo Vivarini sia riuscito, almeno oggi, a sortire gli stessi effetti “muovendo” parecchio, anche lui, nello scacchiere barese.
Il risultato di parità fa davvero tanto morale, più che classifica: i biancorossi, che tra Ternana e Bari hanno raccolto due punti meritatissimi, dovrebbero finalmente aver compreso che, anche gli “squadroni”, se affrontati con la giusta determinazione, non sono decisamente loro superiori, anzi…
E’ quindi iniziata nella maniera giusta, una settimana di “fuoco”: mercoledì sarà Coppa Italia con il Siena e domenica arriverà al Bonolis la corazzata Reggina. Ad oggi, imbattuta: ad oggi.