Chi è Bruno Villani? Un appassionato escursionista, alla ricerca continua di bellezza e di conforto tra i monti dell’amato Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

Luoghi e paesaggi ispirano da sempre la sua passione per la scrittura, nelle vesti di un moderno poeta naif o di cantore errante. Come in un dipinto, scrive con le immagini, regalando, passo dopo passo, dimensioni intime, sognanti, sospese come nuvole tra immaginato e vissuto.

Scrivere è sempre stata la sua mania, eppure, tra piene di poesie dei diari adolescenziali, ci sono già decine di disegni monocromatici ed astratti.
Nel 2006 inizia per caso o per gioco, con i colora a dito dei bambini, una sentita e proficua esplorazione pittorica, che prende vita dalla necessità di coniugare un profondo cammino di introspezione personale, piuttosto che la ricerca di una forma più autentica di comunicazione o di una terapia per la sempre presente inquietudine.
Un’intensa attività materica su tela (principalmente), ma anche su legno e su altri materiali, si concretizza, libera da risonanze e nozionismi accademici: i colori versati assumono spessore fisico, creando un vivace ed incisivo dinamismo enigmatico, simbolico, magnetico, di forte impatto empatico.

A ciò contribuiscono le pennellate, ditate, e più sovente le spatolate da muratore, incalzanti e il contrasto timbrico dei colori.
La pittura diventa, così, chiave privilegiata per leggere negli abissi dell’anima e dare forma, colore e voce al mondo che si vorrebbe, nonché uno strumento, illusorio o vero che sia, per colorare, abbellire, emozionare angolini del pianeta.

Questa alcune delle opere, supportate da “Baba Yaga Eventi“.

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