TERAMO – “La vertenza Johnson Controls non è affatto conclusa, non è vero che i licenziamenti sono congelati, l’Assessore Pietro Quaresimale fa campagna elettorale sulla pelle dei lavoratori”. E’ riassumibile con queste frasi il parere che i sindacati Fiom Cgil e Fim Cisl hanno espresso questa mattina, nel corso di una conferenza stampa con le RSU della multinazionale americana con sede a Corropoli. Una conferenza stampa “per fare chiarezza sul comunicato diffuso nei giorni scorsi dall’assessore (QUI le dichiarazioni di Quaresimale, ndr), che ha creato confusione nelle aspettative dei 59 lavoratori dell’azienda”, ha precisato Natascia Innamorati, Segretaria generale della Fiom.

E’ vero che si è ottenuta la Cassa Integrazione, “ma per cessazione – precisano i sindacati – ed è stato un risultato ottenuto con difficoltà che rinvia soltanto di un anno il problema”. Più soddisfazione per il raggiungimento di un accordo sulle incentivazioni, a seguito dell’azione sindacale, che prevede l’erogazione di 22 mensilità fino al 30 giugno 2024 e una serie di interventi di sostegno per accompagnare i lavoratori al pre-pensionamento, alla disoccupazione con attenzione ai lavoratori con disabilità, “uno dei migliori accordi mai raggiunti in questa provincia”. E la richiesta di impegno, “all’azienda e alle istituzioni competenti, per l’aggiornamento, formazione e ricollocazione di circa 50 persone con competenze specifiche”, hanno precisato le RSU, per bocca di Oscar Silvestri, sufficientemente soddisfatte dell’accordo raggiunto, ma con la consapevolezza di un futuro affatto roseo.

E’ il settore metalmeccanico tutto, in realtà, a non avere un futuro roseo, stando ai numeri sciorinati dal Segretario della Fim Marco Boccanera: “circa 600 unità perse nell’intero comparto, nel giro degli ultimi anni e sono ancora da concludere diverse vertenze”. Si parla di Betafence, Purem, gli allarmi lanciati per il settore automotive e le altre industrie perse. Ma non è solo sull’Assessore Quaresimale che si incentrano le osservazioni del rappresentante Cisl che chiosa: “Nessun colore politico ha fatto qualcosa per questi lavoratori”.

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