TERAMO – Tra i diversi temi affrontati, ci si è soffermati sui vincoli imposti dal dover utilizzare tre Under diversi, una situazione che può imporre ad un allenatore di mandare in campo non il miglior undici possibile. A Pomante è capitato contro il Chieti: tra i 2005 in organico, infatti, Brugarello accusava un risentimento muscolare e Loncini una forma anche importante di dissenteria. C’era il solo D’Amore disponibile, anche bravo ma da considerare un esordiente. Paradossalmente era un esterno offensivo ad avvicendare un centrale difensivo sinistro, con il settore arretrato rovesciato: Menna si spostava a sinistra, Cangemi a destra e Cipolletti centrale ma anche lui non in buone condizioni fisiche (a tal proposito si teme un principio di pubalgia – ndr -). E’ casuale che nella ripresa con Loncini (da dover rischiare) e Chiarella in campo e con Tourè restituito al suo ruolo la gara sia stata completamente diversa?

Nella trasmissione di stasera abbiamo anche parlato con un Procuratore molto attivo nel mondo calcistico: si tratta di Federico Andrenacci che assiste, tra gli altri, il teramano Angiulli (e il chietino Vuthaj…): sono consulenti di un mondo, il loro, scevro da professionisti tali solo sulla carta? Perché per molti la loro presenza, molto intensa, ha cambiato il modo di operare nel calcio?

Ovvio che i temi di un campionato che resta comunque monocorde (nonostante i tre punti in tre gare della capolista), non sono mancati.

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