TERAMO – Si sono svolti due incontri della direzione strategica della Asl di Teramo con i dirigenti e gli incaricati di funzione del settore amministrativo e con i nuovi incaricati di funzione organizzativa e di funzione professionale del comparto sanitario. Si tratta di incontri che seguono a quello con dirigenti e responsabili medici di unità operative: tutti e tre hanno l’obiettivo di fare una valutazione dell’attività nell’anno passato e di ascoltare proposte e suggerimenti da inserire nella programmazione 2025.
“In una situazione in cui le risorse sono sempre più limitate e le esigenze della popolazione crescono è necessario un approccio strategico, con un approfondito esame sulle voci di costo che impatteranno in maniera importante sulla spesa. Ottimizzare le spese non significa solo ridurre i costi, lo sapete, ma implica un’attività approfondita di analisi di attività e servizi offerti, che deve diventare un vero e proprio modello di lavoro”, ha detto il direttore generale Maurizio Di Giosia agli amministrativi, ringraziandoli anche per l’impegno che ha contribuito a realizzare il piano di razionalizzazione del 2024: “siamo riusciti a portare avanti un piano di rientro severo, senza però pregiudicare la qualità e il livello dell’assistenza sanitaria, ma quest’azione deve proseguire anche in futuro”.
Agli incaricati di funzione degli infermieri Di Giosia ha spiegato che la Asl ha “voluto mettere in atto un nuovo modello incrementando il numero di incarichi di coordinamento al fine di garantire un’organizzazione più efficiente. Mi riferisco a un miglior governo dei processi assistenziali, all’implementazione delle buone pratiche, all’ottimizzazione delle risorse assegnate. Le premesse ci sono tutte: avete gli strumenti per creare un buon clima organizzativo. Il nucleo attorno a cui ruota tutto questo nuovo modello è il malato. La centralità del paziente indica un sistema di cura caratterizzato dal rispetto e dall’attenzione ai bisogni, alle preferenze e ai valori del paziente. E voi siete il nostro biglietto da visita, coloro che sono più vicini al paziente, coloro che diventano un punto di riferimento importante per chi è in una condizione di debolezza. Oggi possiamo varare un effettivo cambio di passo nel processo di miglioramento del livello di assistenza offerta dalle nostre strutture per far sì che siano sempre più in grado di offrire opzioni di cura adeguate alle aspettative dei pazienti e rispettose delle loro esigenze”.
Il direttore generale, ringraziando il personale per l’impegno profuso finora, ha insistito molto sulla vicinanza la malato: “Aiutarlo a sopportare, materialmente ma anche interiormente, la sua sofferenza può dare un senso più alto all’attività quotidiana di tutti noi. Una parola, un gesto gentile, un’attenzione in più rendono concreto quel ‘patto con il malato’ che tutti coloro che lavorano nella sanità hanno tacitamente sottoscritto”.