TERAMO – “E’ una giornata storica quella di oggi per tutti, per i sindacati e per il territorio teramano“. Lo ha detto il segretario nazionale della Fim Cisl Ferdinando Uliano oggi a Castellalto per partecipare alla Marcia del tubo. “E’ solo l’inizio –  ha detto Uliano -, non solo dovremmo verificare gli impegni dell’azienda perché ci sono 3.500 lavoratori che rischiano di essere travolti dalla transizione verso l’elettrico“.

Non basta fare i tavoli in termini industriali; il 2030 è domani. Serve mettere a terra politiche e investimenti per accompagnare la riconversione industriale dell’auto. Non sappiamo più come dirlo alla politica. Il nuovo governo si è insediato da 8 mesi e ancora non ha convocato il tavolo sull’automotive. La vertenza Purem insieme a tutte le altre del distretto teramano del tubo, sono vertenze a termine. Le scelte UE su stop al motore endotermico e la transizione green implicano una riconversione industriale di tutte le aziende del territorio ma bisogna fare presto il 2030 in termini industriali è domani“.
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