TERAMO – C’è una Teramo che vince anche nella pallacanestro (78-65 in gara 3 contro Venafro) ed è un autentico trionfo quello del Teramo Basket 1960, che lasciò la serie B perché andare avanti era diventato durissimo. Al vertice della società c’era e c’è, con i suoi fedelissimi, un certo Ermanno Ruscitti: “Volevo vincere un campionato, l’ho fatto ed ora vedremo… è stata anche una piccola rivincita che mi sono preso insieme ad Antonello (Lanzillotto – ndr-) e ad Alessandro (Di Eusanio – ndr-) e ti assicuro che vincere, anche se in un piccolo campionato, è sempre bellissimo! Considera che abbiamo una squadra fortissima che avrebbe potuto figurare anche in C Gold e che, con qualche innesto, avrebbe fatto la propria buona figura, magari soffrendo, anche in B“.

Se lo dice il presidente, dobbiamo credergli, in vista della prossima partecipazione al campionato di C Unica, se così sarà…, perché i soliti bene informati parlano di un rilancio in grandissimo stile nel panorama cestistico nazionale da parte del Teramo Basket 1960, pronto all’acquisizione di un titolo sportivo di Serie A2! Vedremo…

Gli attori della stagione vincente – I complimenti vanno ai fantastici ragazzi ed allo staff tecnico ad iniziare dal coach Alessandro Di Eusanio: è stato il vero leader carismatico di un gruppo vincente. Il primo assistente, Giosuè Passacquale, ha saputo infondere serenità anche nei momenti più difficili mentre il suo secondo, Luca D’Angelo, si è occupato soprattutto delle analisi tecniche delle avversarie, individuando spessissimo i punti deboli altrui. Il preparatore atletico, Giancarlo Della Loggia, è stato indispensabile ed ha permesso a tutti di arrivare nella fase cruciale della stagione in condizioni fisiche eccellenti. Poi ci sono i protagonisti che scendono in campo, forse i primi veri attori di questa trionfale cavalcata. Il playmaker Nazzareno Massotti è cresciuto di partita in partita, prendendo gradualmente coscienza del proprio potenziale tecnico e atletico. Ha saputo prendere per mano la squadra nei momenti meno felici alternando inarrestabili penetrazioni in palleggio, tiri da tre ed assist, conditi da una difesa rocciosa che ha spesso cancellato gli avversari più pericolosi. La guardia tiratrice, Nicola Leonzio, è apparso spessissimo disarmante nella facilità di tiro da distanze siderali, per la straordinaria visione di gioco e per la capacità quasi innata di creare pick and roll vantaggiosissimi non soltanto per i suoi compagni. L’ala piccola, Stefano Moretti, si è comportato da talento già pronto per le categorie superiori, spesso togliendo le castagne dal fuoco grazie alle sue pregevoli iniziative negli uno contro uno; ha di fatto messo in campo, a disposizione di tutti, una forza mentale superiore alla media della categoria, risultando essere stato decisivo nell’ultima fase della stagione. L’ala grande, il capitano Giorgio Palantrani conosce il basket come pochi altri e grazie al suo infinito bagaglio tecnico è sempre stato molto utile in ogni zona del campo, sia in attacco sia in difesa. Proverbiale la sua sete di vittoria, esternata proprio nelle partite che più contavano. Il centro, il capocannoniere Andrea Mastrodomenico, ha letteralmente dominato nel gioco interno, riuscendo a segnare una mole impressionante di canestri con una capacità unica nel prendere il tempo a qualsiasi avversario (20 punti nei soli primi due quarti nella gara decisiva – ndr -). Grandissimo interprete del pick and roll in coppia con Nicola Leonzio: è stato il vero e proprio marchio di fabbrica dell’attacco biancorosso. Il miglior sesto uomo del campionato, il giocatore che spesso entrando dalla panchina ha cambiato volto a tante partite, è Mirko De Luca, in grado di ricoprire ben quattro ruoli, permettendo al coach di variare in partita più aspetti tattici ai suoi. Lucido in regia, mortifero nel ruolo di guardia, perfetto nelle scelte di tempo e geniale nel movimento senza palla nel ruolo di ala. Ci sono da rimarcare, poi, l’energia e la dedizione messe in campo per l’intera stagione da tre ragazzi d’oro: Matteo Lanzillotto, Luca Trullo e Luca Zansavio: quando sono stati chiamati in causa hanno sempre risposto con prestazioni importanti ed il loro contributo è stato fondamentale durante la settimana, negli allenamenti e nel lavoro oscuro fatto in palestra. Un ringraziamento va anche a Sandro Listwon che ha dovuto affrontare una difficilissima stagione, purtroppo costellata da diversi sfortunati infortuni che ne hanno condizionato il rendimento.

Il gruppo dirigente vincente E’ poi ovvio che i campionati non si vincono solo indossando le scarpette da gioco: è necessario che gravitino dirigenti competenti e capaci di mettere a disposizione tutto quanto occorre per potersi esprimere ai massimi livelli: da Antonello Lanzillotto, vice-presidente e braccio destro di Ermanno Ruscitti, alla splendida Elisabetta Di Filippo, vero fiore all’occhiello della società biancorossa fino al prof. Salvatore Noli , tutti sempre partecipi e disponibili per la causa. Dulcis in fundo una citazione particolare va riservata al dott. Antonio De Sanctis, autentico punto di riferimento dei ragazzi ogni qualvolta si sia presentato un problema fisico: è stata costante la sua presenza a bordo campo in tutte le partite casalinghe.