PESCARA – Le Segreterie Regionali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisal, a seguito dell’ennesimo fallimento dei tentativi di conciliazione con la TUA Spa (Trasporto Unico Abruzzese), proclamano uno sciopero di 4 ore per il giorno 7 maggio 2025, al fine di denunciare le gravi disfunzioni e le ingiustizie che continuano a compromettere la qualità del servizio e il benessere dei lavoratori. Il confronto tra le parti è iniziato il 17 dicembre 2024 con l’apertura della prima fase delle procedure di raffreddamento e conciliazione, ma nonostante il coinvolgimento della Prefettura di Chieti e della Regione Abruzzo, le posizioni delle parti sono rimaste inconciliabili. Gli incontri successivi, anche a livello regionale, non hanno prodotto risultati concreti, tanto che il 7 maggio 2025 il personale di TUA Spa si troverà a fermarsi per protestare contro le seguenti problematiche irrisolte.
Rimodulazione dei Turni e Peggioramento delle Condizioni di Lavoro – La prima problematica riguarda la continua rimodulazione dell’esercizio, ovvero la riorganizzazione dei turni di lavoro che investe gli oltre 830 autisti, effettuata senza un confronto serio con i sindacati e senza tenere conto delle reali esigenze del personale. Queste modifiche imposte dall’azienda stanno peggiorando la quantità e la qualità del riposo giornaliero e significativamente la conciliazione vita lavoro dei dipendenti mentre per la prima volta vengono valorizzati dal rinnovo del Contratto Nazionale. Un’organizzazione del lavoro che unilateralmente si fonda sulla totale disponibilità dei dipendenti. Nonostante le ripetute richieste di concertazione, TUA si limita a rispondere con il solito mantra: “a saldi invariati”, ignorando le criticità sollevate e mostrando finte aperture che si rivelano una totale chiusura al dialogo.
Sicurezza del Personale – La sicurezza dei lavoratori è ormai una priorità mai affrontata concretamente. Nonostante ripetuti appelli, l’azienda non ha ancora implementato misure essenziali come la separazione del posto guida da quelli passeggeri, l’installazione di divisori protettivi e l’acquisto di mezzi con cabina di guida separata. Le aggressioni al personale viaggiante sono purtroppo frequenti e le risposte dell’azienda si sono rivelate insufficienti. Inoltre, non è stato attivato nessun accordo con le forze dell’ordine per garantire una protezione concreta, come più volte l’azienda ci ha annunciato.
Evasione Tariffaria e Controlli Insufficienti – L’azienda non ha mai implementato un sistema adeguato per contrastare l’evasione tariffaria. Nonostante le proposte avanzate dai sindacati (come l’installazione di tornelli a bordo e l’introduzione di verificatori aggiuntivi, che sarebbero un ulteriore assistenza all’utenza a garanzia di una maggiore sicurezza a bordo dei mezzi), TUA ha scelto di esternalizzare il controllo dei biglietti a una ditta privata e in un unico territorio, con scarsi risultati. L’evasione tariffaria è una piaga che incide profondamente sulle finanze dell’azienda, mettendo a rischio il benessere dei lavoratori e la qualità del servizio offerto agli utenti.
Ferie Pregresse e Competenze Economiche – Denunciamo inoltre ancora una volta l’ingiustizia che i lavoratori di TUA stanno subendo a causa del mancato riconoscimento economico delle ferie pregresse. Nonostante una chiara sentenza della Corte Europea e diversi pronunciamenti giuridici che hanno già visto soccombere l’azienda TUA, dove si è stabilito il diritto al risarcimento per le competenze accessorie relative alle ferie non godute, l’azienda TUA continua a proporre indennizzi non congrui e offerte al ribasso, generando malcontento e sfiducia tra il personale. Questa situazione sta alimentando un forte scontento tra i lavoratori, che vedono lesi i propri diritti, e potrebbe portare a un contenzioso di massa con gravi ripercussioni per l’azienda e per il servizio pubblico di trasporto. Chiediamo alla dirigenza di TUA un confronto serio e risolutivo, affinché venga rispettato il diritto dei lavoratori a un equo riconoscimento economico per le ferie
pregresse. Non resteremo in silenzio davanti a questa ennesima ingiustizia.
Sub-Affidamenti e Disservizi – Il ricorso ai sub-affidamenti del servizio da parte di TUA ha portato alla continua soppressione di corse, con disagi per gli utenti e inefficienze nel sistema di trasporto. Svendere chilometri sottocosto rispetto alla contribuzione pubblica a piccoli vettori precarizza le condizioni di lavoro degli addetti che sottocosto subiscono il gap contrattuale, i sub-affidamenti sono spesso gestiti senza il controllo necessario, compromettendo ulteriormente l’affidabilità del servizio oltre che le condizioni di lavoro degli operatori impiegati. La soluzione proposta dai sindacati è quella di reinternalizzare i servizi, al fine di migliorare l’efficienza e ridurre i disservizi ridando alla collettività abruzzese occupazione stabile.
Consulenze Esterne e Sprechi – Nonostante la continua assunzione di nuovo personale tra le professionalità amministrative, TUA continua a fare largo ricorso a consulenze esterne, con costi annuali ingenti. Questo spreco di risorse appare ancora più ingiustificato, considerando che l’azienda sta riducendo le spese per il personale dipendente. Le OO.SS. denunciano questa contraddizione, chiedendo un uso più razionale delle risorse, a favore di chi quotidianamente garantisce il buon funzionamento del servizio.
Mancanza di Trasparenza Amministrativa – Una grave carenza che danneggia la fiducia nell’operato dell’azienda è la mancanza di trasparenza amministrativa. Nonostante gli obblighi di legge previsti dal Decreto Legislativo 33/2013, TUA non pubblica sul proprio sito le delibere del Consiglio di Amministrazione, violando i principi di trasparenza che devono governare le società a controllo pubblico. La mancanza di accesso agli atti amministrativi complica il controllo pubblico sull’operato dell’azienda, aumentando il sospetto di inefficienze e sprechi.
Conclusioni e Appello alle Istituzioni – Le Segreterie Regionali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisal chiedono alle autorità Regionali le quali hanno convocato le scriventi O.S in Regione per il giorno 8 aprile, di intervenire con urgenza per rivedere le pratiche aziendali di TUA, al fine di garantire non solo un servizio di qualità ma anche la sicurezza, il benessere dei lavoratori e la sostenibilità economica dell’azienda. È fondamentale che l’azienda e le istituzioni si confrontino in maniera seria e concreta, per risolvere le problematiche e promuovere un trasporto pubblico locale che sia davvero efficiente, sicuro e trasparente.
Il 7 maggio 2025 rappresenta un giorno cruciale per il futuro del trasporto pubblico in Abruzzo. La speranza è che questo sciopero possa finalmente aprire una via al cambiamento, spingendo tutte le parti in causa ad affrontare le ingiustizie e i disagi che da troppo tempo pesano su lavoratori e utenti. – Segreterie regionali FILT-CGIL Aurelio Di Eugenio, FIT-CISL Andrea Mascitti, UILTRASPORTI Vincenzo Marcotullio, FAISA-CISAL Luciano Lizzi –