ROSETO – I capricci e l’incompetenza del presidente Recchiuti costano alle casse del comune più di 30mila euro.
Dopo la pronuncia del Tribunale Amministrativo che ha annullato per l’ennesima volta il regolamento consiliare, la maggioranza decide di ricorrere in Consiglio di Stato contro la sentenza di primo grado.
Eppure, il sindaco Nugnes era stato chiaro a riguardo quando ha dichiarato alla stampa che “la decisione del Tar non mette comunque in discussione la validità degli atti adottati sino ad oggi: ciò significa che il regolamento esistente continua a rimanere in vigore, garantendo la continuità delle attività consiliari. Ad essere decadute sono solo le modifiche introdotte tramite emendamenti dalla maggioranza…per mero errore formale…”.
“Dalle parole del sindaco e di tutta la maggioranza sembra intendersi che tutto fosse sia in regola e la sentenza nulla abbia spostato rispetto a prima. Se così fosse, allora, non comprendiamo le ragioni di questo appello. E soprattutto chiediamo nuovamente che il compenso dovuto al legale per sostenere l’appello sia pagato di tasca loro dal sindaco Nugnes e dal presidente Recchiuti perché non è più ammissibile che ogni volta sia la cittadinanza rosetana a dover coprire gli oneri dell’incompetenza e della presunzione dell’amministrazione della SVOLTA” è quanto dichiarano i consiglieri Teresa Ginoble, Francesco Di Giuseppe e Nicola Petrini, firmatari dei ricorsi contro il regolamento consiliare, tutti persi dall’amministrazione.
Il presidente Recchiuti, che non perde mai occasione di mostrarsi e porsi come l’unica depositaria della verità, non comprende come le sentenze – e contro il suo operato sono già tre – danno atto del fatto che lei, con il suo fare, calpesta i diritti dei consiglieri di minoranza.
“A nulla sono valsi i reiterati appelli dell’opposizione affinché il regolamento fosse frutto, come avviene solitamente nei comuni, della condivisione e del confronto: con la solita cifra stilistica arrogante e saccente che ormai li contraddistingue in ogni campo, l’amministrazione Nugnes ha reputato prioritario e fondamentale mettere il bavaglio alla minoranza tanto da agire in violazione della normativa, come sancito ogni volta dal Tar” – sottolineano i consiglieri di opposizione – “Ci chiediamo se prima della fine del mandato il presidente Recchiuti sarà mai capace di far approvare in consiglio un regolamento senza violare sempre gli stessi articoli di legge”.
“Non osate toccare i soldi dei cittadini per le vostre battaglie di principio del tutto personali e capricciose. Piuttosto preoccupatevi di risolvere realmente e attraverso atti chiari, trasparenti e corretti i tanti problemi della città tra cui quello dei buoni pasto, aumentati in modo repentino e ingiustificato. Basta con le scuse, con i piagnistei e con l’addossare le colpe agli altri: gli unici artefici di questi disastri siete solo ed unicamente voi” concludono Ginoble, Di Giuseppe e Petrini.

 

 

I Consiglieri
Teresa Ginoble
Francesco Di Giuseppe
Nicola Petrini