L’AQUILA – A pochi giorni del sedicesimo anniversario del terremoto dell’Aquila e a pochi mesi da L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026, il L’Aquila Film Festival lancia una raccolta firme per promuovere in città il proprio progetto di rivitalizzazione della Sala Giovanni Paolo II, di proprietà della Compagnia di Gesù e i cui lavori di ricostruzione sono terminati da quasi due anni pur rimanendo ancora inutilizzata, facendone una piccola sala cinematografica e spazio polivalente, la prima sala che riaprirebbe in Centro dal terremoto.
A neanche 24 ore dall’avvio della sottoscrizione sembra che i cittadini aquilani apprezzino la proposta e che si siano mobilitati a firmare e commentare: “La ns. città che è stata trasformata in un castello di cristallo ha necessità di avere spazi fruibili ed accessibili per svolgere attività ricreative e per socializzare. Il cinema è una priorità e in città manca tanto. Un caro saluto e un ringraziamento per il vs. costante impegno a favore della comunità. Forza L’Aquila”; “È uno spazio che serve alla comunità e non merita di restare chiuso a chiave”; “Se non c’è cinema non ci può essere cultura”; “Sacrosanto riconoscimento a una delle iniziative culturali di maggior valore della nostra città”; “Uno spazio di cultura cinematografica DENTRO la città serve come il pane”, sono solo alcuni tra i commenti che si possono leggere sulla pagina della sottoscrizione https://www.change.org/p/l-aquila-aprire-un-cinema-in-centro-recuperare-la-sala-giovanni-paolo-ii/.
E anche il mondo del Cinema si sta mobilitando con le firme di Marco Bellocchio e di tanti altri, come il Presidente dell’Abruzzo Film Commission Piercesare Stagni, il produttore cinematografico Emanuele Nespeca, i registi Ciro De Caro, Niccolò Falsetti e Ciro Formisano o il due volte David di Donatello Alessandro Palmerini, oltre a tantissimi addetti ai lavori abruzzesi come il regista candidato ai David 2025 Andrea Gatopoulos, il critico Francesco Di Brigida, i registi Luca Cococcetta, Walter Nanni, Francesco Colantoni e Alessio Consorti, il produttore Cristiano Di Felice.
Mario Martone ha dichiarato: “In bocca al lupo al L’Aquila Film Festival; speriamo che i gesuiti diano la loro disponibilità, anche Papa Francesco ama il Cinema!”; Francesco Munzi: “sono amico del festival e supporto la riapertura di spazi collettivi e di aggregazione dedicati alla cultura e al cinema in un momento in cui questi spazi sono sempre più ridotti o convertiti in attività meramente commerciali”, Marco Risi ritiene che “sarebbe grave se per L’Aquila Capitale della Cultura non ci fosse una sala in centro”. Per Daniele Vicari “la trasformazione della Sala Giovanni Paolo II in un cinema è una occasione da non perdere per la città. Un luogo nel quale condividere emozioni, idee e speranza per il futuro. Credo sia una iniziativa molto importante e spero vada in porto”.
Ma la raccolte firme “come una freccia dall’arco scocca, vola veloce di bocca in bocca” e ci si attendono altre adesioni dal mondo del Cinema e dello spettacolo ed ancora una grande condivisione tra i cittadini dell’Aquila e tra gli appassionati di Cinema e di Cultura in Italia affinché il 6 aprile non sia soltanto ricorrenza ma anche un momento concreto di ricostruzione e rinascita, verso la Capitale Italiana della Cultura, verso L’Aquila città di tutti.