Il Sindaco: “Promuovere il benessere e l’integrazione di tutti i cittadini passa  per azioni concrete. 

Come Amministrazione, nella collaborazione con Autismo Abruzzo Onlus,

 abbiamo messo in campo un percorso che adesso va allargato ad altre realtà”.

TERAMO – In occasione della Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo, il Comune di Teramo, questa sera, illuminerà di blu piazza Garibaldi. Un gesto simbolico che si accompagna alle numerose attività messe in campo dall’Amministrazione Comunale in questi anni, all’interno della collaborazione sinergica con Autismo Abruzzo Onlus, per favorire una reale e concreta integrazione delle persone con autismo.

Oggi in Italia, in base ai dati più recenti, si stima che 1 bambino su 70 soffra di un disturbo dello spettro autistico e che siano 600mila le persone con autismo. Ma nonostante la legislazione italiana sia una delle più avanzate, seppur con risorse limitate rispetto ai bisogni, permangono ancora molte differenze sui territori in termini di assistenza e integrazione.

“Come amministrazione siamo sempre stati convinti che gli enti locali, nel rapporto con le associazioni, possono fare molto per favorire processi di reale inclusione – sottolinea il Sindaco Gianguido D’Alberto – e per questo abbiamo portato avanti una proficua collaborazione con Autismo Abruzzo Onlus e tutte le realtà del terzo settore volte a creare  le condizioni affinché le iniziative di sensibilizzazione non fossero l’unica attività messa in campo sul territorio”.

Proprio nell’ambito di questo percorso, hanno rivestito particolare importanza le attività svolte all’interno del  laboratorio multiculturale Ca.Fé, a San Nicolò, vero e proprio laboratorio di comunità all’interno del quale la convivenza tra 9 diverse associazioni, da quelle culturali a quelle sportive,  riunite in ATS con soggetto capofila Autismo Abruzzo Onlus, ha permesso di favorire un’inclusione naturale attraverso lo scambio di esperienze e buone pratiche e il rapporto costante e quotidiano tra persone neurotipiche e persone con autismo. Tanto da coinvolgere ad oggi, nelle diversità attività, ragazzi e ragazze che arrivano a Teramo anche da fuori provincia.

Tanti i progetti realizzati all’interno della struttura dal 2023 ad oggi per favorire l’inclusione socio-lavorativa delle persone con autismo: dai laboratori volti a favorire l’autonomia delle persone con disabilità intellettiva, con la realizzazione di attività di psicomotricità funzionale, laboratori creativi e l’equitazione ricreativa per persone on disabilità, agli incontri sui progetti per l’inclusione organizzati a valere sui fondi ministeriali e regionali, dalle iniziative realizzate con gli istituti scolastici a quelle con il CSV Abruzzo per il percorso di alternanza scuola/lavoro, dalle mostre ai campus estivi fino alle attività di orientamento al lavoro per le persone neuro divergenti. 

Molto utilizzato dalla famiglie, inoltre, il “Punto digitale facile”, attivato dal Comune alla Ca.Fé nell’ambito del progetto “Rete di Facilitazione Digitale”,  finanziato dall’Unione Europea all’interno della Missione 1 del PNRR, attuato dalla Regione Abruzzo e realizzato dalla Società in house regionale Abruzzo Progetti S.p.a.

Uno sportello al quale, in questi mesi, si sono rivolte numerose famiglie di ragazzi e ragazze con autismo per un aiuto con tutte  quelle attività digitali relative alla documentazione per l’accesso ai fondi dedicati, alla compilazione di documentazione on line e altri servizi.

L’esperienza della Ca.Fé, dove l’incontro e il confronto sono fonte di arricchimento per tutti e dove la convivenza tra le diverse associazioni, da quelle che si occupano a di autismo alla Sannicolese, passando per quelle culturali , favorisce di fatto un’inclusione naturale – conclude il primo cittadino – dimostra che è possibile fare tanto, come istituzioni e nel rapporto con il terzo settore, per garantire veramente quel principio di uguaglianza sancito dalla nostra Costituzione e non lasciare nessuno indietro. Non è un caso che l’esperienza della Ca.Fé sia apprezzata in tutta la regione e anche fuori dell’Abruzzo, a conferma della b bontà di un percorso che adesso va allargato anche ad altre realtà”.