L’AQUILA – “Al termine delle tante audizioni che si sono svolte in Commissione Bilancio tutti gli auditi si sono dichiarati contrari, per vari motivi, all’aumento della manovra proposta dalla Giunta regionale, che prevede l’aumento delle tasse per gli abruzzesi.
Sindacati, Associazioni di consumatori e di categoria ed esponenti delle istituzioni di vario grado hanno rappresentato le tante difficoltà che quotidianamente investono lavoratori e pensionati abruzzesi e di come il rincaro delle tasse andrebbe a pesare su situazioni già rese critiche dalla pressione fiscale nazionale, dall’aumento dell’inflazione e dalla conseguente riduzione del potere d’acquisto. Silenzio assordante su tutta la questione del Presidente Anci Abruzzo, nonché sindaco di L’Aquila, Pierluigi Biondi” ad affermarlo sono gli esponenti di PD, M5S, AVS, Azione, Riformisti e lista civica Abruzzo Insieme che con Luciano D’Amico compongono la coalizione di opposizione Patto per l’Abruzzo.
“In questi giorni di lavoro in I Commissione – continuano – né l’Assessore al Bilancio né l’Assessore alla Sanità hanno fornito il benché minimo elemento concreto in grado di spiegare i motivi che sono alla base dell’attuale situazione critica e che hanno condotto a 180 milioni di disavanzo delle Asl; e soprattutto non hanno spiegato quali sono le politiche che intendono porre in essere per evitare che il disavanzo si rigeneri, peraltro in misura crescente. Sono state date, sotto richiesta diretta, solo generiche indicazioni su tagli, e riduzione di costi estemporanee, applicati qua e là ma senza presentare alcuna strategia organica che risollevi la crisi del comparto. I risultati di questo modo di gestire sono sotto gli occhi di tutti: dalla medicina territoriale carente, alle liste d’attesa lunghissime; mobilità passiva a 104 milioni, con oltre 120mila abruzzesi che rinunciano alle cure e oltre 62mila che non hanno garantito neanche il medico di base.
Un caos che si rileva anche nelle azioni delle singole forze di maggioranza che hanno presentato emendamenti al Disegno di legge aumenta tasse con ipotesi dissonanti tra loro, a dimostrazione di come la maggioranza sia spaccata e l’Abruzzo sotto una guida inefficiente.
Da queste audizioni – concludono – emerge quanto la Regione Abruzzo a trazione Fratelli D’Italia, Lega, Udc e Forza Italia, sia una macchina fuori controllo dove nessuno è in grado di fornire indicazioni in merito all’avanzamento della spesa, in tutti i settori, e dove nessuno sembra in grado di monitorarne l’andamento, a partire dalla sanità i cui conti dissestati apparivano tali, come testimoniano le relazioni del Ministero vigilante, già da aprile 2024”.