L’AQUILA – “Dai Consiglieri di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega stanno arrivando in Consiglio regionale emendamenti dell’ultimo minuto che propongono di abbassare di un decimale le altissime aliquote Irpef già approvate all’unanimità dalla loro stessa parte politica, con una delibera di Giunta di appena una settimana fa. Si tratta di un tardivo, maldestro e inaccettabile tentativo di salvare la faccia di fronte al colossale fallimento della destra che ha scelto di far pagare agli abruzzesi il prezzo della propria incapacità, con l’aumento delle tasse. I Consiglieri della maggioranza, dopo aver smentito e isolato il presidente Marsilio, vorrebbero recitare la parte dei salvatori della patria facendo finta di non aver contribuito a creare il disavanzo della sanità pubblica e non aver partecipato per anni a spese scriteriate. Il Movimento 5 Stelle si sta opponendo in tutti i modi a questo inaccettabile gioco delle parti ai danni degli abruzzesi”. Lo affermano i Consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Francesco Taglieri ed Erika Alessandrini.
La verità è che tutti i Consiglieri di maggioranza hanno contribuito all’aumento indiscriminato delle aliquote IRPEF regionali, colpendo duramente il ceto medio e le famiglie già provate da anni di difficoltà economiche” osservano i Consiglieri del Movimento 5 Stelle. “I numeri parlano chiaro: l’addizionale regionale all’IRPEF passa a 1,63% per i redditi fino a 28.000 euro, 3,23% per quelli tra 28.001 e 50.000 euro e 3,33% per chi supera questa soglia. Un vero e proprio salasso mascherato dalla scusa del deficit sanitario, creato proprio da loro con anni di mala gestione e sperpero di denaro pubblico”.
Sono ben 44,7 milioni di euro sottratti alle tasche degli abruzzesi, mentre negli ultimi sei anni i 130 milioni di euro annui di gettito regionale sono stati utilizzati per eventi discutibili come la ‘Notte dei Serpenti’, per ospitare il Napoli Calcio e per finanziare un’infinità di consulenze e leggi omnibus, invece di essere investiti nella sanità pubblica” afferma la Consigliera Alessandrini. “E ora, gli stessi che hanno approvato questi aumenti, tentano con un colpo di teatro di rifarsi l’immagine con emendamenti di facciata, riducendo di un misero decimale la prima aliquota. Un caffè al mese: questo è il loro regalo ai cittadini, dopo averli tartassati con imposte ingiuste e aver affossato la sanità pubblica. Un’elemosina politica che insulta l’intelligenza degli abruzzesi e dimostra l’assoluta mancanza di visione strategica di questa destra inaffidabile”.
Parlano di responsabilità di bilancio, ma nei fatti hanno speso milioni in clientele e favori elettorali, ignorando le vere priorità della nostra regione” aggiunge il capogruppo Taglieri. “Se davvero avessero avuto a cuore la sanità pubblica, avrebbero destinato quei fondi per ridurre il deficit sanitario invece di alimentare sprechi e privilegi per pochi. La destra si sta arrampicando sugli specchi per nascondere il proprio fallimento, cercando di confondere i cittadini con finti interventi di alleggerimento fiscale che in realtà non cambiano nulla. Il ceto medio viene colpito con aumenti che superano il 2% della tassazione attuale, senza alcuna garanzia che i sacrifici imposti ai cittadini porteranno a una reale soluzione del buco da 180 milioni di euro della sanità. Questa non è politica responsabile, questa è malafede”.

Se veramente volessero dimostrare coerenza, dovrebbero prima rinunciare alle leggi mancia e poi trovare soluzioni concrete per abbassare le tasse che loro stessi hanno aumentato. Invece, continuano con il gioco delle tre carte, pensando che gli abruzzesi possano essere ingannati con qualche decimale in meno e qualche promessa vuota in più. La realtà è sotto gli occhi di tutti: nessuno si salva in questa destra affamata di potere e consensi facili. Incapaci di governare, ingordi di denaro pubblico, incoerenti nelle loro azioni, ora cercano disperatamente di rabbonire i cittadini dopo averli traditi. Ma gli abruzzesi non si lasceranno prendere in giro: chi ha svuotato le tasche dei cittadini per anni, chi ha distrutto la sanità pubblica e ora tenta di rifarsi il trucco con misure ipocrite, merita solo una cosa: le dimissioni. L’unica scelta dignitosa per questa destra ormai senza credibilità è farsi da parte e lasciare che chi ha veramente a cuore il bene dei cittadini possa riportare trasparenza, giustizia e dignità in Abruzzo”, concludono Alessandrini e Taglieri.